Costa Azzurra e Provenza: arte, profumi e sapori

Quando ripenso al mio viaggio in Costa Azzurra, non posso fare a meno di canticchiare “Pigro”, di Pino Daniele: il cd in loop nello stereo dell’auto e un paesaggio variegato, vivace, ma anche chic e un po’ mondano che scorreva attraverso il finestrino.

Era un’altra vita, però, e forse – a pensarci bene – non ho neanche fotografie a portata di mano per poter materializzare i miei ricordi. Mi restano i sapori di un gauffre con tanta cioccolata, le stradine strette di Cannes e Saint Tropez, la lunga spiaggia di Nizza.

E tornando ancora un po’ indietro col tempo, ricordo anche una visita fugace ad Avignone, questa volta in compagnia delle mie amiche, troppo giovani per interessarci alla storia e all’arte, ma già con la voglia di scoprire…

Per questo pomeriggio nel mio salotto, allora, ho pensato che sarebbe stato proprio bello rievocare quelle sensazioni e per farlo, ho invitato Lucrezia e Stefano, di In World’s Shoes e Silvia, di The Food Traveler, che da poco hanno intrapreso questo viaggio nelle regioni colorate della Francia e hanno voglio di condividere con voi e con me le loro esperienze.

teiera

Iniziamo con una prima informazione utile: Provenza e Costa Azzurra, un unico viaggio o da programmare separatamente? 

Lucrezia & Stefano: Tutto dipende dal tempo che avete a disposizione. Se avete almeno una settimana potete provare ad incastrare le cose. Con due settimane sarebbe ancora meglio. Altrimenti vi consigliamo di concentrarvi su una zona in particolare, esplorandola bene, perché ogni angolo, ogni paesino, ogni panorama merita d’essere vissuto e visto con calma. Nonostante la scorsa estate sia stata la nostra seconda volta nel sud della Francia, ci sono ancora tantissime cose che dobbiamo vedere!

Provenza e Costa Azzurra
Ph by Lucrezia & Stefano

Eventualmente, quale potrebbe essere un itinerario tipo? 

Provenza e Costa Azzurra 2
Ph by Lucrezia & Stefano

Lucrezia & Stefano: Anche in questo caso, molto dipende da cosa si vuole visitare e da come si vuole impostare la propria vacanza. Se la voglia di rilassarsi è tanta ma non si vuole comunque rinunciare alla scoperta di piccole città caratteristiche “vista mare” allora non allontanatevi dalla costa e visitate fra le altre Saint Aygulf, Cannes, Fréjus, Saint Raphael, Saint Tropez e Antibes. Se invece si vuole respirare l’aria vera della Provenza, il nostro consiglio è quello di spingersi nell’entroterra, in paesini come Grasse o Saint Rémy de Provence, a pochi chilometri da Arles, per percorrere i passi di Vincent Van Gogh e qui potrete leggere la nostra esperienza a riguardo! 

Ad ogni modo, qualsiasi sia il vostro tipo di vacanza ideale, vi consigliamo di arrivare a Marsiglia con un volo low-cost dall’Italia e poi noleggiare una macchina per avere maggiore libertà di movimento. Provenza e Costa Azzurra si vivono esclusivamente on the road, con il vento fra i capelli.

Lucrezia e Stefano ci consigliano quindi di viaggiare esclusivamente in macchina…sei d’accordo Silvia? Qual è il modo migliore per girare in queste regioni? 

Silvia: Assolutamente sì! Se si ha la possibilità di raggiungere la zona in macchina è meglio. Io vivo in Piemonte per cui ho la fortuna di essere relativamente vicina a queste zone: sia quando sono stata nel Verdon qualche anno fa, sia durante il viaggio ad Avignone lo scorso marzo, sono arrivata a destinazione in poche ore. Avere un’automobile a disposizione permette innanzitutto di avere una maggiore autonomia, soprattutto se si ha intenzione di spostarsi da un paesino all’altro.

Per chi invece non avesse la possibilità di arrivare in macchina, allora consiglierei anch’io gli aeroporti di Nizza o di Marsiglia: entrambi sono serviti da diverse compagnie dai maggiori aeroporti italiani. Una volta in aeroporto, ci si può spostare in treno prenotando i biglietti sul sito delle ferrovie francesi, ma l’opzione migliore resta comunque quella di noleggiare una macchina per avere maggiore libertà negli spostamenti. Soprattutto se consideri che questi posti sono pieni di negozietti dove è difficile resistere alla tentazione di comprare olio, vino, formaggio. L’ultima volta sono tornata a casa con un ulivo sui sedili posteriori…

Immergiamoci ora nell’essenza di queste regioni francesi: se dico arte, cosa dico? 

Lucrezia & Stefano: Se parli d’arte nel sud della Francia, parli automaticamente del movimento Impressionista ed Espressionista, che noi tanto amiamo. Oltre ad Arles e Saint Rémy de Provence, che ricordano tanto Van Gogh e la sua vita, dirigendovi a Cagnes Sur Mer sarete catapultati indietro nel tempo, entrando in casa Renoir. E’ fantastico passeggiare per il grande parco ricco di ulivi, sotto un caldo sole estivo, con le cicale che cantano. Entrate poi nella sua casa-museo e scoprite la storia di questo incredibile pittore. Le cose non sono tanto cambiate nel corso del tempo…e leggendo qui, potrete scoprire cosa intendiamo! 

E se parlo invece di storia? 

Silvia: La prima cosa che mi viene in mente pensando al mio ultimo viaggio, sono sicuramente gli intrighi medievali che hanno caratterizzato la storia di Avignone. A dire la verità prima di partire non è che sapessi molto a proposito della città: sapevo che c’era il Palazzo dei Papi, ma non avevo realmente idea del suo significato. Mentre ero in coda per comprare il biglietto d’ingresso mi sono immaginata come dovesse essere vivere nella città dalle vie lastricate, all’ombra del palazzo che è sì maestoso, ma anche un po’ tetro. In quell’occasione ho appreso che si tratta di uno dei più importanti edifici gotici di tutta l’Europa. La storia del Palazzo dei Papi è tanto affascinante quanto complicata, e si intreccia con la storia europea di quegli anni, durante i quali si susseguirono ben nove papi. È un pezzo di storia caratterizzato da tutta una serie di intrighi in cui si intrecciano politica e religione.

Palazzo dei Papi Avignone
Ph by Silvia

La religione, oltre che con la politica, ad Avignone ha legame molto forte con le credenze popolari. Ne è un esempio concreto il ponte di Saint-Bénézet, noto semplicemente come Pont d’Avignon: secondo la leggenda, il giovane contadino Bénézet aveva 12 anni quando ricevette l’ordine divino di andare a costruire un ponte sul Rodano, ad Avignone. La costruzione, iniziata nel 1177, si concluse dopo nemmeno dieci anni. Nel corso della storia ha subito diversi crolli e distruzioni, tanto che delle 22 arcate originarie non ne rimangono che quattro. Nonostante ciò, il ponte di Saint-Bénézet rimane ancora oggi l’opera più imponente costruita sul Rodano tra Lione e il mare.

Ponte d'Avignone
Ph by Silvia

Di questo viaggio così fortemente intriso di storia e magia, cosa ti è rimasto maggiormente nella memoria? 

Silvia: Sicuramente i colori di Avignone: tinte tenui, come i grigi sbiaditi delle case, la tonalità avorio delle strade lastricate del centro, le nuance sul beige degli edifici attorno al Palazzo dei Papi. I vicoli della città ricordano un po’ un labirinto, le vie anguste si incrociano in maniera irregolare tra gli edifici dall’aspetto un po’ cupo. Forse è proprio questo l’aspetto che mi ha affascinato di più ad Avignone: il contrasto tra la sobrietà gotico-medioevale e quel fascino decadente e un po’ trasandato.

Case di Avignone
Ph by Silvia
Case di Avignone 2
Ph by Silvia

Durante il mio breve soggiorno, non ho potuto fare a meno di notare come ogni angolo della città, sotto un’apparenza austera e rigorosa, nasconda sempre un segreto. Ti faccio un esempio: Place des Corps Saints è una piccola piazza circondata da edifici bassi, con al centro una fontana e una chiesa. L’aspetto è sobrio, i colori sono tenui, ma poi se domandi a qualcuno il significato del nome del posto – piazza del corpo santo – ti raccontano che in realtà la storia è travagliatissima. All’epoca dei Romani, la piazza veniva utilizzata come luogo per le inumazioni: si conta anche una sepoltura illustre, quella del cardinale Pietro di Lussemburgo, per il quale Carlo VI fece costruire una cappella per ospitarne le reliquie. Da allora si iniziò a parlare del luogo come “la piazza del corpo santo”.

L’impressione quindi è che ad Avignone niente sia lì per caso, e che ogni angolo abbia un passato complicato e anche un po’ tetro.

Provenza, una terra di profumi, oltre che di storia e di arte: qual è quello che ha caratterizzato il vostro viaggio?

Lucrezia & Stefano: Assolutamente quello di Grasse, che è la capitale mondiale del profumo. Qui è possibile visitare tre grandi fabbriche di profumo: Fragonard, Molinard e Galimard. Non ci credereste mai se vi dicessimo che a Grasse i palazzi sono collegati da fili che rilasciano vapore profumato ad intervalli regolari. Questo vapore oltre che a rinfrescare i turisti dal caldo torrido della stagione estiva, profuma le vie della città. Noi ci siamo divertiti tantissimo a correre da un punto all’altro, cercando di arrivare al momento giusto sotto al vapore per rinfrescarci e respirare a pieni polmoni quel profumo buonissimo che ti si ferma sulla pelle. 

E un sapore, per te, Silvia?

Silvia: Senza dubbio quello del formaggio. La Francia in generale è una delle destinazioni migliori da questo punto di vista, e Avignone in particolare è stata una piacevole sorpresa. Il primo “incontro” con un piatto a base di formaggio è avvenuto da Ginette et Marcel, un piccolo locale d’altri tempi: i tavoli sono disposti intorno a una stufa a legna, di quelle che avevano le nonne in campagna una volta, dove viene messa a bollire la zuppa del giorno. Ma il pezzo forte di Ginette et Marcel sono le tartines ai formaggi: io non ho saputo resistere a quella “chèvre et miel”. In sostanza, si tratta di un crostone di pane abbrustolito con formaggio di capra e miele: viene servito tiepido e il sapore pungente del caprino fuso si sposa bene con quello dolce del miele.

Tartine al formaggio
Ph by Silvia

Un altro ristorante specializzato in piatti a base di formaggio è La Vache à Carreaux, dove ho mangiato un ottimo “poulet au Comté”, pollo gratinato con salsa al formaggio Comté, seguito dalla “tartiflette”, uno sformato di formaggio Reblochon, patate, cipolle e pancetta cotti al forno. Una buona bottiglia di Chateauneuf du Pape ovviamente è d’obbligo per rendere i sapori ancora più memorabili!

Beh, se prima pensavo di voler vivere in maniera più “matura” questa zona, dopo aver sentito parlare di formaggi e cosine buone, sono ancora più convinta!

Ok, ok, non sono semplicemente una golosona che si lascia ammaliare dai buoni profumi e dai sapori particolari, ma dobbiamo ammettere che spesso identificano un viaggio, lo distinguono dagli altri e lo rendono indelebile!

E poi, dopo le descrizioni dei miei ospiti, mi sembra davvero di poter passeggiare al tempo degli impressionisti e vivere la Francia come se fosse un quadro, che nasconde arte e storia…

Grazie a Lucrezia, Stefano e Silvia per questo pomeriggio di vecchi ricordi e di esperienze nuove…e vi aspetto presto per altre chiacchierate! 🙂

Come sempre, alla prossima!

TheCassandra

Qui ci sono tutti i nostri appuntamenti!

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16 thoughts on “Costa Azzurra e Provenza: arte, profumi e sapori

  1. Grazie mille per la bella e piacevole chiacchierata: è stato un piacere condividere con te e con Lucrezia & Stefano la passione per questa regione della Francia. Al prossimo the con pasticcini, magari non virtuale la prossima volta ❤️❤️❤️

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  2. Bellissima questa intervista doppia e bellissima anche la destinazione protagonista di questo giro di the!
    La Provenza è uno dei miei traveldreams del comparto “realizzabili” ed è sicuramente in lista.
    La cosa dei vaporizzatori di profumo per strada mi fa impazzire, è straordinaria!
    Diciamo che complici la bellezza di questi posti/il cibo buonissimo/ed i profumi per strada…non si può che avere un ricordo fantastico della Provenza.
    Aspetto che Lucrezia e Stefano aprano il negozio di BelleArti! 😀 😀
    Siamo tutti invitati all’inaugurazione ;D

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  3. Concordo con Silvia! I colori/non colori di Avignone ti colpiscono. Un insieme di neutri che sottolinenando la maestosità dei suoi palazzi, soprattutto quello dei Papi, ma che sembrano lasciarti l’amaro in bocca di quello che in quei vicoli deve essere capitato nel passato. Sole o nuvole Avignone è sempre piatta, statica, come ferma nel tempo…
    Bellissima chiacchierata tra blogger!

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