Patente internazionale: si o no?

È una domanda che mi sono ritrovata a farmi spesso, dato il mio modo di viaggiare prevalentemente in auto, con continui spostamenti di città in città: ho bisogno della patente internazionale?

Sono una che ama tanto l’Europa e la maggior parte dei miei viaggi li ho compiuti lì, tra l’arte e la cultura di cui il nostro bel continente ha ben che vantarsi.

Ho subito dovuto imparare, quindi, che per noleggiare un’auto in una qualsiasi nazione europea è sufficiente la nostra patente italiana…e naturalmente una carta di credito intestata al guidatore, come in tutti i casi in cui si noleggi un’auto, indipendentemente dal Paese.

Ma la questione è diventata spinosa quando abbiamo iniziato a varcare i confini continentali, decidendo sempre e comunque di visitarli in automobile.

Vorrei dire che fortunatamente è un dubbio che ci è sempre assalito nel momento giusto, ovvero durante la fase progettuale di ogni viaggio, quando avevamo ancora tutto il tempo di preparare i documenti necessari.

Ma, in sostanza, non sarebbe cambiato proprio nulla: non ce l’hanno mai chiesta!!! 😛

Né in Sudafrica, né negli Emirati Arabi, né in America per i nostri amici, a cui abbiamo organizzato un viaggio magnifico.

È una paura lecita, quella di presentarsi al punto di partenza senza i documenti in regola, con il rischio di far saltare l’intero viaggio…o almeno l’idea che ci si era fatti, ma forse è una precauzione eccessiva.

Vi dirò la mia: secondo me, agli sportelli delle compagnie di autonoleggio non sanno neanche cosa sia, ma i problemi potrebbero sorgere in caso di controllo della polizia stradale, dove ogni occasione è buona per spennare i turisti come piccoli polli.

Per cui io la porterò sempre con me e consiglio di fare lo stesso anche a voi! 😉

Ecco quindi qualche istruzione su come ottenerla:

  1. verificate se il Paese in cui guiderete ha aderito alla Convenzione di Vienna o a quella di Ginevra. La procedura è la stessa, ma cambia la validità. Nel primo caso dura tre anni, nel secondo uno, e in ogni caso mai più della validità della vostra patente al momento della richiesta;
  2. una volta stabilito il punto 1, dovete recarvi all’ufficio della Motorizzazione di vostro riferimento e compilare il Modulo TT 746;
  3. contestualmente alla compilazione del modulo, occorre consegnare due fototessere, copia della patente in corso di validità, copia del codice fiscale e copia del modulo stesso, appena compilato;
  4. lato economico, che non manca mai! Insieme ai documenti di cui sopra, occorre effettuare due versamenti, uno di € 10,20 sul c/c 9001 intestato a “Dipartimento trasporti terrestri – Diritti – Roma” e uno di € 16,00, sul c/c 4028 intestato “Dipartimento trasporti terrestri – Imposta di bollo – Roma”. Entrambi i bollettini si trovano già precompilati sia alla Motorizzazione che agli uffici postali;
  5. al momento del ritiro poi, bisogna presentare una marca da bollo da € 16,00 (la solita!), che verrà apposta sulla patente stessa. Vi potranno dire che ci vogliono 10-15 giorni per ottenerla, ma in realtà sono tempi molto indicativi, poiché a noi l’hanno consegnata dopo soli 2 giorni! 😉

Beh, il gioco è fatto! Ora siete pronti per macinare chilometri anche lontano da casa.

Ricordate che la cura dei documenti necessari per il viaggio è il primo e indispensabile passaggio quando ideate un itinerario. Anche se vi dicono (o come vi ho detto io) che possono volerci pochi giorni per ottenerne uno specifico, muovetevi sempre con largo anticipo, perché il rischio è dietro l’angolo e questi piccoli dettagli possono compromettere l’intera organizzazione!

Ad maiora! 🙂

(la foto in copertina è di alcuni dei miei documenti che non lascio mai a casa!)

Per tanti altri consigli di viaggio, ritorna a Pratica…mente viaggi!

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8 thoughts on “Patente internazionale: si o no?

  1. mmmmh…sai che non ho MAI fatto la patente internazionale per i miei viaggi negli USA? Anche perchè lì i poliziotti non possono fermare un auto solo per un controllo di routine come può accadere qui in Italia, possono fermare un auto solo se la vedono infrangere una regola del codice della strada…
    Nel resto del mondo invece non ti so dire…ho sempre girato con i mezzi pubblici…

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      1. Con la scusa che non prendo mai farmaci (per fortuna direi…e farei anche un gesto scaramantico poco fine) non penso che essendo in un paese straniero potrei averne bisogno…ma devo imparare, lo so 🙂
        Prendo spunto dalla tua!!!

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