Scappo alle Tremiti per un weekend!

Tappa di un viaggio lunghissimo incentrato sulla natura, il nostro itinerario non poteva iniziare meglio!

Scelte quasi per caso, alla ricerca di una meta inusuale, siamo letteralmente “sbarcati” alle Isole Tremiti un po’ increduli, senza aspettative, ma con un bagaglio in più sulla strada del ritorno: la nostalgia per quei 3 giorni vissuti lontani dal mondo.

Staccare la spina per un po’ fa bene a tutti, ma sicuramente questa destinazione è il vero paradiso per gli amanti delle immersioni e del mare selvaggio, vissuto con barche e attrezzatura specializzata.

L’isola di San Domino sulla quale alloggiavamo, infatti, può vantare un’unica spiaggia e numerosissime calette, raggiungibili attraverso sentieri più o meno facili da percorrere, oppure grazie ai più comodi gommoni.

Naturalmente, a noi non ci ferma nessuno, ma prima di arrivare alle Tremiti è meglio partire adeguatamente informati e “attrezzati”, per non rischiare di interpretare la vacanza nella maniera sbagliata.

Ecco, dunque, una proposta di itinerario per un weekend alle isole, anche per inesperti e “semplici” amanti della natura e del silenzio.

PRIMO GIORNO

Siamo arrivati a San Domino (l’isola con maggiori abitanti e attività) con un traghetto da Termoli e la traversata è durata circa un’ora e un quarto.

L’hotel aveva un suo servizio navetta che dal porto ci ha accompagnato in meno di 5 minuti in camera; abbiamo alloggiato all’hotel Kyrie della catena Domina Home e, seppure fosse una struttura a quattro stelle, la sua caratteristica principale era quella di sembrare un insieme di casette sugli alberi, completamente immerse in una pineta rigogliosa.

Pineta_Tremiti

Dopo esserci sistemati, siamo immediatamente usciti per una prima escursione tra i sentieri della piccola montagna, compiendo praticamente il giro dell’isola a piedi.

Prima breve sosta, la piazzetta della città, frequentata da pochissime persone grazie alla bassa stagione e qualche negozietto aperto che ti ricorda che sei in un luogo turistico, seppur nella pace più assoluta.

Piazza_san Domino

Da lì, facciamo pochi passi indietro e scegliamo il percorso da compiere: in un paio di ore riusciamo a visitare Punta Secca, il Faro di San Domino, il Colle dell’Eremita e la Cappella della Resurrezione, fino a raggiungere il porto, dove troviamo il simpaticissimo autista della navetta dell’hotel che ci riaccompagna su.

Punta Secca_Tremiti Faro_San Domino Cappella Resurrezione_Tremiti Porto San Domino_Tremiti

Ci prepariamo per la cena e prevediamo un altro giro in piazzetta, questa volta per una passeggiata romantica notturna! 😉

SECONDO GIORNO

Dedichiamo questa bellissima giornata di sole all’esplorazione di alcune insenature e, anche se come vi ho già accennato, non è facilissimo raggiungerle a piedi, vi posso assicurare che il sacrificio ne vale sicuramente la pena.

Il nostro hotel disponeva di alcune piattaforme private su Cala Tramontana, ma essendo la parte più esposta al vento, abbiamo optato per un tour di un paio di calette esposte sul versante opposto.

La prima è stata Calo dello Spido: dopo aver attraversato la pineta, dinanzi a noi si è manifestato uno spettacolo magnifico! Acque azzurre e limpide incastonate nella montagna e contornate da un silenzio maestoso.

Cala dello Spido_Tremiti

Poi, siccome non amiamo spalmarci al sole per ore e ore, dopo una grande nuotata con tanto di maschere nuove e una breve tintarella, decidiamo di spostarci in un’altra “spiaggia” e scegliamo Cala Matana, la cui bellezza ha ispirato la musica di Lucio Dalla.

Qui è più semplice arrivarci ma il risultato è altrettanto magnifico! 🙂

Cala Matana_Tremiti

Il pomeriggio, invece, è dedicato alla scoperta della vicinissima isola di San Nicola, alla quale ci si arriva in un minuto esatto di gommone. Dal porto ce ne sono tantissimi che fanno la spola tra le due isole e assicurano collegamenti continui.

San Nicola è davvero minuscola, ma ospita un complesso di straordinaria imponenza, l’Abbazia Benedettina, che domina l’intero arcipelago.

San Nicola_Tremiti

Un improvviso temporale ci ha poi costretto a rientrare prima del previsto, ma la visita è stata più che soddisfacente! 😉

TERZO GIORNO

Avendo a disposizione soltanto la mattinata, decidiamo di visitare l’unica parte dell’isola con una lingua di sabbia, ovvero Cala delle Arene, proprio vicino al porticciolo ma con un mare incantevole.

Cala delle Arene_Tremiti

Dopo gli ultimi minuti di sole, si rientra in hotel per pranzo e rientro in città, sempre con traghetto su Termoli.

In realtà, se non siete come noi che non amiamo tantissimo spostarci per acqua (a parte la crociera, che è l’unica “vacanza” che di tanto in tanto ci concediamo!), potreste anche dedicare una giornata alla visita di tutte le insenature e delle altre isole dell’arcipelago – Capraio, Cretaccio, Pianosa – con una bella gita in barca, con conducente o noleggiando un gommone! Lo spettacolo è assicurato! ^_^

Saluto dalle Tremiti

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